K56 – 3 vie FaitalPro Configurazione

qui la “nascita” di questo splendido diffusore

mentre ora vediamo la prima configurazione con il plateamp, xover

 

questa la misure del woofer, senza filtro

 

 

passa basso 500Hz 24 db

 

 

questa la misura del medio senza filtro

 

 

 

Passa alto 500Hx 24Db -passa basso 3000 24 db – e un meno 2 db

 

 

 

questa la misura di driver e tromba senza filtro

 

 

 

qui ho spostato il filtro in avanti a 5000Hz a 12 Db, fa sia da filtro che da equalizzazione, infatti ttenuo solo di 4 db

 

 

 

questo il risultato

 

 

 

non ho resistito…. piccola pec a 150 Hz

 

 

 

ed eccoci qui

 

 

 

per ora ci fermiamo e ascoltiamo qualche gg

microfono in posizione d’ascolto

2 commenti su “K56 – 3 vie FaitalPro Configurazione

  • Iniziamo con ringraziare Francesco, senza il quale questo (importante) progetto sarebbe ancora in alto mare.

    Mi chiamo Alberto, sono di Bassano del Grappa, e da circa 20 anni “milito” tra hifi e hiend (…). Il percorso è stato quello di molti: il primo “impiantino”, gli upgrade, l’ “impiantone”, lo stato solido, i tubi, la classe D, i diffusori carogna, le trombe, la correzione passiva ambientale…

    Dopo 20 anni tuttavia, era come se fosse giunta la maturità: complice un periodo di forte impegno lavorativo e sportivo, ed un cambio di casa, decisi di vendere tutto l’impianto e di ripartire da zero, però con maggior razionalità. Basta cambia-cambia, mi ero deciso a prendere il toro per le corna.

    Razionalità per me significava essenzialmente riproduzione corretta dell’intero range di frequenze, con la maggior linearità possibile, grande dinamica, e neutralità timbrica da parte del diffusore, in modo da poter poi giostrare a mio piacimento le elettroniche.

    Queste, per questioni logistiche e di fede, dovevano essere bilanciate da capo a coda.

    La nuova casa mi avrebbe messo a disposizione una mansarda di circa 40mq, idonea acusticamente per quasi tutti i diffusori in commercio, ma i miei obiettivi erano altri: correzione ambientale attiva e crossover elettronico, volevo un diffusore “mio”, personalizzabile al 100%, che suonasse bene in 80mq come in 25mq, e che all’occorrenza potevo addolcire sul registro medio (ad esempio) senza dover cambiare elettroniche o impazzire con i cavi.

    Per coprire con linearità tutto il range di frequenze a volumi anche ridotti, il diffusore per forza di cose doveva essere GRANDE. Non ero intenzionato a scendere sotto i 15″ per la parte bassa, meglio i 18″ (non so voi, ma io i 25-30db voglio sentirli). Il medio doveva essere devastante ma dolce all’occorrenza, e le trombe molto dolci.

    I generi di musica riprodotti sarebbero stati a 360°: dall’elettronica alla classica, dal piano jazz alle sole voci. Tutto doveva essere riproducibile.

    Il resto della storia l’ha già raccontata Francesco.

    Solo un’aggiuntina: i driver Faital sono strepitosi. La qualità costruttiva è davvero alta, e la resa stupefacente. Le trombe in particolare: sfido chiunque , con diffusore coperto, ad identificarle come tali, sembrano un tweeter a cupola, con però una profondità ed una introspezione quasi commovente.
    Inoltre sono terribilmente trasparenti: garbage in – garbage out… la registrazione fa schifo? auguri…

    Per l’amplificazione mi sono rivolto ad un plate amp Marani, 500w per ogni canale, con crossover e DSP integrato.

    Questo ha permesso sia un tuning molto fine del diffusore in ambiente, con una curva di risposta in frequenza come quella che avete visto (nella mansarda di casa mia, zero trattamenti acustici, non in camera anecoica…), sia la possibilità di giocare a mio piacimento con il “mood” del diffusore. So che parlare di equalizzazione farà rabbrividire i più, ma cosa credete che facciano con un cross passivo i progettisti, per dare un “carattere” al diffusore? Ecco, io lo posso fare in 2 secondi cambiando il preset: la curva bella piatta non mi piace con i Kraftwerk perchè voglio caricare un pò il mediobasso? fatto. Un album di Petrucciani mi piace con quantà più linearità possibile? fatto.

    Il resto della catena è estremamente semplice, e tutta collegata in bilanciato:

    – Technics SL 1210 con alimentazione esterna
    – Testine varie, ora gira una Ortofon Quintet Black MC (collegata in corrente al phono)
    – Phono Aqvox MKII
    – Pre – DAC PS Audio Gaincell Stellar DAC (tutto bilanciato, gestisce anche i DSD)
    – Macbook Pro con Audirvana
    – Finali in classe D Marani PDA530P, con crossover e DSP integrati
    – Cavi di segnale Mogami ed alimentazione W&M Tornado, autocostruiti
    – Multipresa Blacknoise

    Non ho più da tempo un lettore cd, ed i supporti fisici stanno li solo ad essere spolverati: per ora tuttavia, con questo setup la sfida tra un buon vinile (MFSL… Speakers Corner…) ed un buon file (meglio DSD) è assolutamente alla pari. Il setup analogico così com’è ora è sorprendente: la testina, ottima, matcha benissimo il phono (che in bilanciato permette alle MC di lavorare a dovere), ed il gira anche solo con alimentazione esterna e piedini Isonoe è davvero migliorato.

    Buona musica a tutti!

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